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Monte Vioz (m.3640) e Punta Linke (m.3632)

 
Zona geografica Ortles-Cevedale Dislivello 1300 m.
Difficoltà EE
Tempo totale  7h circa

Date 10/8/2015

Itinerario partenza da Peio Fonti, in Val di Sole posteggiando presso la funivia che porta 

Percorso da Peio Fonti siamo saliti con la telecabina Tarlenta (m.2000 circa) dove si trova il rifugio Scoiattolo; qui si scende leggermente per arrivare alla partenza della seggiovia che porta a Doss dei Cembri dove si trova l'omonimo rifugio e dove è iniziata l'escursione. Si passa davanti al rifugio e si nota un cartello con indicazione per il rifugio Vioz (sentiero 105). Il sentiero inizia con pendenza regolare e mai troppo sostenuta anche se alla lunga si avvertirà; il paesaggio intorno è splendido ed ogni tanto conviene fermarsi per poterlo ammirare al meglio; la vegetazione è del tutto assente e si sale in mezzo a pietroni che rendono la salita molto suggestiva. Poco prima di arrivare al Brik (m.3206) si incontra un breve tratto dove si trovano due cavi che possono aiutare in discesa o se il sentiero risultasse bagnato. Si sale ancora, praticamente senza sosta fino al rifugio, sempre passando tra enormi pietre con pendenza sempre abbastanza sostenuta ma mai eccessiva: ogni passo è però compensato dalla bellezza selvaggia che si attraversa. Il rifugio (m.3535) si inizia a vedere poco prima di arrivare e rappresenta già una bella e soddisfacente escursione; una sosta è dovuta anche per poterlo vedere all'interno e riprendere un pò fiato, oltre che dare uno sguardo alla piccola chiesetta che si trova accanto.
Si continua, quindi, alle spalle del rifugio dove i segnavia sono un pò meno evidenti rispetto alla parte precedente del sentiero e conviene seguire i vari ometti che, invece, sono più presenti; in ogni caso, il sentiero da salire risulta abbastanza evidente. Lungo la salita si incontrano i resti di una vecchia costruzione in legno, forse di origine militare; la vetta non è molto distante e in 15-20 minuti vi si arriva: nelle giornate limpide il panorama è mozzafiato mentre in questa occasione la nebbia ha accompagnato l'ultima parte di salita, ma la soddisfazione di essere arrivati bene in cima è stata ugualmente molta.
Dalla cima si può tornare oppure, come in questa occasione, verso la vicina Punta Linke dove si trova un museo militare all'aperto; per arrivare a Punta Linke occorre attraversare un breve tratto di ghiacciaio e quindi aggirare un tratto roccioso e si arriva all'ingresso del museo. Qui abbiamo trovato un volontario di una locale associazione che ha fatto effettuare una visita guidata all'interno di quanto resta del baraccamento, dove durante la Prima Guerra Mondiale vivevano molti militari italiani in condizioni molto estreme, vista la quota e le temperature rigide.

Il ritorno è avvenuto lungo il percorso di andata; l'escursione è impegnativa per lunghezza e dislivello ma ripaga ampiamente dello sforzo fatto. Non presenta difficoltà tecniche fino al rifugio Vioz, mentre dal rifugio alla cima occorre fare attenzione nei punti dove si trovano alcuni lastroni ed ancora nel passaggio lungo il ghiacciaio anche se breve.


Rif.Doss de Cembri

Inizio sentiero

Verso il rifugio




Tratto con cavo

Brik




Rifugio Vioz

Cappelletta

Verso il Vioz

Cima del Vioz

Verso Punta Linke

Punta Linke

Ingresso del museo

Corridoio

Motore teleferica

Copri scarponi

Lungo il ritorno