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E' bene ricordare che ogni rifugio o bivacco va rispettato ed alla partenza lasciato nelle migliori condizioni di pulizia e ordine, anche portando a valle i propri rifiuti.
Il rifugio è una struttura in legno o in muratura, e si può suddividere tra rifugio custodito e rifugio non custodito; i rifugi custoditi sono aperti, in genere, da fine primavera ad inizio autunno, mentre per quelli non custoditi occorre richiedere le chiavi presso le sezioni CAI o gli enti che li gestiscono.
Il bivacco è una struttura più semplice ed in genere situato in località non sempre facilmente raggiungibili ed ha pareti, solitamente, in lamiera; si trovano delle cuccette ma non sempre fornelli o generi alimentari.
In quasi tutti i rifugi o bivacchi si trova il "libro del rifugio" dove è possibile lasciare un messaggio ed il proprio nome; anche per il "libro" è buona norma attenersi alla buona educazione evitando frasi di cattivo gusto o offensive, slogan politici.
| Bivacco Sacchi | Astass | Prato della Cipolla |
| Monte Aiona | Monte Penna | Cabanne (Altavia) |
| Monte degli Abeti | Vecchia Dogana | Ventarola |
Se hai informazioni o foto di questi ed altri rifugi o bivacchi della Val d'Aveto, scrivimi; grazie.