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Santo Stefano d'Aveto (1017 m.) si trova, insieme a Rezzoaglio, in Val d'Aveto nella provincia di Genova. E' facilmente raggiungibile anche dalle province di Parma, Piacenza e Milano.

Da Genova si può arrivare attraverso il Passo della Scoglina (partendo da Molassana, lungo la statale 45 che porta a Bargagli e Torriglia, si percorre la galleria di Ferriere per arrivare a Gattorna, Cicagna e Favale di Malvaro), oppure in autostrada con uscita a Chiavari o Lavagna per poi seguire le indicazioni verso Carasco e Borzonasca.

In questa valle sono presenti i più alti monti dell'Appennino Ligure tutti sopra i 1700 m. (Maggiorasca, Bue, Penna, Aiona, Nero) e molte sono le possibilità di escursioni, dalle più semplici e brevi fino a più  lunghi ed impegnativi trekking ai quali si può aggiungere, nel periodo invernale, l'attività con le racchette da neve e sci da fondo, in particolare nella zona della foresta del monte Penna.
Anche la raccolta dei funghi e la pesca nel fiume Aveto hanno un buon numero di praticanti; a fine 2008 è stata inaugurato il nuovo tratto di seggiovia che collega Rocca d'Aveto con il Prato della Cipolla, dove è stato ricostruito il rifugio "Capanna Rossetti" e successivamente il secondo tratto di seggiovia che collega il Prato della Cipolla con il monte Bue dove si trova un secondo rifugio, attualmente aperto, nella stagione estiva, con funzioni di bar. Dal monte Bue partono le piste da sci che consentono di ritornare al prato della Cipolla e Rocca d'Aveto; in estate, invece, sono aperti due percorsi per la mountain bike che dal prato della Cipolla scendono a Rocca d'Aveto.

Nel centro del paese si trova l'antico castello Malaspina costruito intorno al 1200, dai Malaspina come postazione di controllo e difesa; nel 1495 fu ceduto ai Fieschi e nel 1547 alla famiglia dei Doria che dominarono la zona fino al 1796. Attualmente il castello è in fase di restauro e può essere visitato nella parte inferiore.

Nella Chiesa, Santuario di N.S. di Guadalupe, è presente la tela che raffigura la Madonna di Guadalupe donata dal Cardinale Giuseppe Doria nel 1814. Il 27 agosto viene celebrata una Messa sul monte Maggiorasca in onore di N.S. di Guadalupe; la statua venne costruita dopo la seconda guerra mondiale come ringraziamento per la protezione data al paese.

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Il centro
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La Chiesa
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Il Comune
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Il fossau
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Da Campomenoso
Il castello di Santo Stefano d'Aveto
Il Castello

Il castello di Santo Stefano d'Aveto

Il castello di Santo Stefano d'Aveto Il castello di Santo Stefano d'Aveto Il castello di Santo Stefano d'Aveto


Stemma di Santo Stefano d'Aveto



Intorno alla parte centrale del territorio comunale sono presenti molte frazioni e località, sia lungo la strada che porta verso l'Emilia Romagna sia nella parte verso la Riviera di Levante.

Nella strada che porta verso il passo del Tomarlo, che segna il confine con l'Emilia Romagna, si incontrano le deviazioni per Gavadi, dove viene prodotto un caratteristico formaggio, e Costapelata.

Dalla piazza centrale dove si trova il Palazzo Comunale inizia la strada che, attraversate alcune frazioni, permette di raggiungere Torrio.

Il percorso stradale che unisce Santo Stefano e Rezzoaglio può avvenire lungo due direzioni: da una parte si scende verso il Gropparo per poi raggiungere Pievetta (e le più interne Ascona e Pareto); mentre nell'altra direzione si incontrano Allegrezze (con eventuale deviazione per Caselle), La Villa, Gramizza (dove si incontrano le strade che portano ad Amborzasco, Casoni, e la vicina frazione di Montegrosso), Villanoce, Cerisola, Magnasco e Cerro.

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